Concerto a Caerano con Musaica

FONDAZIONE VILLA BENZI ZECCHINI

ti invita al

C O N C E R T O  di fine mandato

con

 MUSAICA (Roma) e BARBAPEDANA   

DOMENICA 19 MAGGIO ore 17.30

Teatro Maffioli/Villa Benzi Zecchini

Via Montello, 61

CAERANO di SAN MARCO / TV

ingresso libero

alla fine del concerto ci sarà un momento conviviale

MUSAICA:

Nato da un progetto musicale dell’Università La Sapienza di Roma chiamato EtnoMuSa, il gruppo Musaica si muove su due direttrici: da una parte il lavoro di reinterpretazione della tradizione, dall’altra una proposta di brani inediti, composti a partire dalle suggestioni della musica popolare.
A fare da collante tra la diversa formazione e le esperienze dei componenti del gruppo è il modo condiviso di sentire la musica popolare,
che non si limita all’esecuzione di un repertorio vasto, ma cerca di far rivivere e alimentare le atmosfere che si celano dietro le note.
Dieci giovani e talentuosi musicisti che con passione e professionalità propongono le musiche del nostro Sud in chiave diversa e originale…                      Apriremo la serata noi “vecchi” Barbapedana,  con le nostre musiche balcaniche, klezmer e zingare in un pomeriggio da non perdere!

Prossimi concerti

Domenica 19 maggio ore 17.30 a Caerano San Marco/Tv presso Teatro Maffioli: concerti di Barbapedana e Musaica (Roma)

Domenica 2 giugno ore 18.00 a Follina/Tv c/o Osteria del Tessitore: concerto di musiche balcaniche, zingare e klezmer

Feste a ballo Marzo

Sabato 2 Marzo ore 21.00, a Vicenza c/o Aula Magna Istituto Comprensivo Vi, Festa di Carnevale organizzata dal gruppo Tirinballo, con danze balcaniche, ebraiche, armene, rom e di animazione… *PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA al 340 3951280 (Anna) 

Sabato 16 Marzo ore 20.45 a Villa di Serio/Bg, in Via Berlinguer 15, festa a ballo per gruppo Viandanze con danze balcaniche, ebraiche, armene, rom e di animazione…

 

 

 

 

 

Concerti per Giorno della Memoria 2019

SABATO 26 Gennaio ore 21.00 a Castelnuovo del Garda/Vr c/o Teatro Comunale, Barbapedana in “Ghetto Klezmorim”, concerto di musiche ebraiche, armene e rom con letture per il Giorno della Memoria.

DOMENICA 27 Gennaio ore 16.30 a Caerano San Marco/Tv c/o Teatro Maffioli, Barbapedana in “Oltre la Shoah”, concerto di musiche ebraiche, armene e rom con letture per il Giorno della Memoria.

DOMENICA 27 Gennaio ore 20.45 a Valdagno/Vi c/o Sala Aurora loc. Piana di Valdagno, Barbapedana, Silvio Lorenzato e Gruppo MondoinBallo, presentano “Viandanti della Memoria” – concerto con letture, danze ebraiche, armene e rom ed assaggi di cucina ebraica, zingara ed armena.

 

* TUTTI GLI SPETTACOLI SONO AD INGRESSO LIBERO

Spettacolo di sabato 19 Gennaio

“ZANABDUL in VIAGGIO…”

Spettacolo teatrale in forma di monologo con musica dal vivo

Zanabdul è un personaggio nato dalla fantasia e dalle esperienze di vita dell’attore marocchino Ajouguim Abdellah: emigrato in Italia molti anni fa, egli ha trasformato lo Zanni della commedia dell’arte italiana, l’antico Arlecchino – il servitore, in un personaggio più moderno, universale, che parla italiano, francese, arabo perchè si sposta, viaggia, emigra…

I temi trattati da Zanabdul possono essere drammatici o comici, con testi comunque di impegno civile e sociale. La forma è quella del monologo, accompagnato dagli strumenti etnici, dalle musiche e canzoni del musicista veneto di origini pugliesi Renato Tapino, a volte coadiuvato da altri musicisti, come ad esempio il percussionista e cantante marocchino Mohammed Neffaa.

Una forma d’arte interculturale quindi, che si propone di divertire e far pensare con con la forza del teatro, della poesia e della musica, contro ogni forma di razzismo e di sopraffazione dell’uomo sull’uomo.

L’anteprima dello spettacolo, in forma di monologo breve,  sarà in Concorso sabato 19 gennaio 2019

al Festival “Corti in Cima”, presso l’Auditorium “Dina Orsi” di Conegliano V.to/Tv.

con

AJOUGUIM ABDELLAH

attore, autore, monologhista

e

RENATO TAPINO

clarinetto, chitarra, flauto dolce, ocarina, armonica, hulusi, percussioni, voce

FONDAZIONE CAMPOSTRINI

presenta

MIGRAZIONI in MUSICA

  in Concerto

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
balkan, klezmer & gipsy music 

 

MARTEDI’ 18 DICEMBRE 2018 ore 21.00
FONDAZIONE CAMPOSTRINI
Via S. Maria in Organo
V E R O N A

 

 

ingresso libero
info 349 5621311

Ecco i cd attualmente disponibili:

 

Ghetto Klezmorim (6)Note di presentazione al Cd “Ghetto Klezmorim”: .…”Dai canti che sono qui presentati deriva appunto un messaggio di speranza e – malgrado tutto – di fiducia. Esso parte dalle bocche dei diseredati, ma rappresenta un dono inestimabile per tutti, se e in quanto vogliono libertà, eguaglianza di diritti, giustizia.Sono canti rivolti a tutti coloro i quali credono fermamente che la società umana possa raggiungere questi traguardi; solo che lo voglia…”

Dott. Amos Luzzatto – Ex Presidente Comunità Ebraiche Italiane

Recensione de ” L’ UNITA’ ” –  “Ghetto Klezmorim” – Klezmer antirazzista

Barbapedana è un gruppo del trevigiano che da molti anni si dedica alla musica dei Balcani e dei popoli migranti, dal klezmer ashkenazita, alle musiche zingare: un universo che più soffre più sembra coltivare musiche straripanti di vitalità.

Da una regione critica in materia di intercultura, un appassionato messaggio antirazzista. Giordano Montecchi

 

Tre decenni di passione per la musica popolare e di impegno civile, celebrati con questo sesto lavoro che emblematicamente presenta nella bella copertina uno scorcio del ghetto ebraico di Venezia. Ghetto Klezmorim contiene musiche dai Balcani, di ieri e di oggi, sincero tributo a popoli emarginati, discriminati e tormentati. Esercizio doveroso della memoria ma anche monito, perché il clima odierno presenta sinistre analogie con un passato nefasto, neppure troppo lontano. Con uno strumentario variegato (voci, violino, mandola, mandolino, chitarra, tamburitza, basso elettrico, clarinetto, sax soprano, flauti dolci, fisarmonica, batteria, darbuka, tamburi a cornice) i Barbapedana presentano undici brani, tra i più espressivi del loro ampio programma, che esplora, segnatamente, i repertori rom e delle popolazioni ebraiche dell’Europa Orientale. L’album sprigiona dosi schiette ed immediate di vivacità strumentale, con danze animate, melodie struggenti e malinconiche… Ciro De Rosa – Il Giornale della Musica

I Tre Lorienti (4)

 I Tre Lorienti è sicuramente una delle produzioni italiane più riuscite del settore.

Con questo Cd i Barbapedana, ormai una delle più belle realtà del folk contemporaneo italiano, ci offrono un viaggio che inizia con l’ Annunciazione e termina con l’Epifania, spostandosi dalla Spagna all’Ungheria, dall’Italia alla Francia e alla Gran Bretagna… Paolo Zara – Folk Bulletin          

 … ed ecco una tra le tante recensioni del relativo concerto:

 “Concerto trascinante, magico, interamente dedicato al ciclo della Natività visto attraverso la lente della musica   popolare più genuina. Particolarmente affascinante l’accostamento tra musica ed immagini…Corriere Alto Adige                      

 

 

L'è rivà el Barbapedana (2) E’ il disco delle nostre origini, frutto di una ricerca nel territorio, elaborata poi a modo nostro, che ci ha poi portato ad uno spettacolo che nella versione attuale piace e diverte, come testimoniano le seguenti recensioni:

  “… I Barbapedana tornano all’antico e danno vita ad uno spettacolo con le musiche popolari recuperate dall’antica tradizione trevigiana… Un  discorso musicale di eccellente mistura nel quale si innestano storie, filastrocche, racconti e burattini, in un significativo e divertente viaggio nella cultura popolare veneta” – IL GAZZETTINO

“ … la serata ha assunto i toni di un vero e proprio varietà popolare: da segnalare in particolare l’eccezionale prestazione di Alberto de Bastiani; trascinanti come sempre i Barbapedana…” 

Il Corriere delle Alpi     

   

     

 

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